Il ritorno della politica è possibile, e anche a sinistra c’è chi lo vuole

Il ritorno della politica è possibile, e nella sinistra italiana non eterodiretta, non tenuta al guinzaglio in forme ormai grottesche dalla lobby di Repubblica, c’è chi lo vuole, lo desidera ardentemente, senza per questo rinunciare, e ci mancherebbe, all’esercizio di un ruolo di opposizione. Leggi IL TESTO DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA
20 AGO 20
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La riforma della giustizia, che Angelino Alfano ha proposto al Consiglio dei ministri e illustrato al capo dello stato, può essere l’asse intorno a cui far ruotare una svolta utile al paese, dopo mesi di ubriacatura scandalistica. Le basi culturali e civili ci sono. Nella cultura giuridica della sinistra esistono ormai, a quasi vent’anni dalla stagione forcaiola, posizioni garantiste e riformatrici sul giusto processo, sull’obbligatorietà troppo selettiva e arbitraria dell’azione penale, sulle carriere osmotiche di giudici e pm. Il Foglio ne dà conto ogni giorno. Da Luciano Violante in giù, si tratta di nomi importanti e significativi. Che una concezione belluina del conflitto non deprima questa tensione alla restaurazione di un clima civile, più che un auspicio, dovrebbe essere un compito politico, svolto con sincerità di testa e lucidità, da Alfano, da Berlusconi e dall’intera classe dirigente del paese.